Al centro ALAB il benessere del bambino passa per tecnologia, movimento e team multidisciplinare
Nota – Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FirenzeToday
In un panorama in cui i disturbi dell’attenzione e l’iperattività (ADHD) rappresentano sfide sempre più frequenti per le famiglie, il Centro ALAB si distingue per un approccio d’avanguardia che rompe gli schemi della terapia tradizionale. Abbiamo incontrato il team di esperte che, attraverso una sinergia unica tra psicologia, pedagogia e chinesiologia, sta trasformando il supporto ai più piccoli. L’ambiente è la prima cosa che colpisce: lontano dal “grigiore” clinico, la struttura è un’esplosione di colori e stimoli ludici progettati per infondere serenità. Ma dietro l’estetica c’è una scienza rigorosa.
L’Equilibrio Emotivo: Oltre la gestione dell’iperattività Il percorso inizia dalla comprensione profonda del vissuto emotivo. La Dott.ssa Silvia Rigacci, psicologa e psicoterapeuta del centro, ci spiega l’importanza di un supporto integrato che parta dall’autoregolazione. “I bambini con ADHD convivono spesso con un carico d’ansia invisibile,” afferma la Dott.ssa Rigacci. “Nella nostra stanza multisensoriale aiutiamo il bambino a trasformare l’impulsività in una gestione consapevole delle emozioni. L’obiettivo non è ‘fermarli’, ma fornire loro gli strumenti per gestire le proprie energie senza frustrazione.”
Secondo la psicoterapeuta, l’intervento non si limita al comportamento, ma punta alla costruzione di competenze durature: «Lavoriamo su più livelli: consapevolezza emotiva, gioco simbolico e tecniche di regolazione corporea. Quando il corpo si calma, la mente diventa accessibile. Questo ci permette di intervenire su autostima e tolleranza alla frustrazione, aiutando i bambini a non sentirsi più ‘sbagliati’, ma a riconoscere le proprie risorse.» Un elemento centrale è il coinvolgimento della famiglia: «Il sostegno ai genitori è fondamentale: offriamo strumenti pratici per garantire coerenza tra il lavoro svolto al centro e la vita quotidiana a casa.» Il Salto Cognitivo: L’apprendimento si fa immersivo con il “Nirvana” Uno dei pilastri del Centro ALAB è l’uso della tecnologia applicata alla didattica. La Professionista Cristiana Fortini, Tutor dell’apprendimento e Counselor, illustra come il sistema Nirvana stia cambiando le regole del gioco. “Molti bambini con ADHD faticano a mantenere l’attenzione sui compiti tradizionali,” spiega la Fortini. “Con il sistema Nirvana, trasformiamo l’apprendimento in un’esperienza interattiva e immersiva. Attraverso proiezioni dinamiche, alleniamo le funzioni esecutive, la memoria di lavoro e la pianificazione. Il bambino non è più seduto a una scrivania, ma ‘vive’ l’esercizio: diventa protagonista attivo del proprio progresso, aumentando drasticamente l’impegno e l’autostima.” Il Corpo come Risorsa: Coordinazione e Movimento Non può esserci benessere mentale senza consapevolezza corporea. Qui entra in gioco la Dott.ssa Anna Goddi, Chinesiologa, che cura la parte motoria del percorso. “Spesso l’iperattività motoria viene vista solo come un disturbo da contenere,” dichiara la Dott.ssa Goddi. “Noi facciamo l’opposto: la valorizziamo. Attraverso percorsi motori specifici, lavoriamo sulla coordinazione e sulla propriocezione. Aiutare un bambino a padroneggiare i propri movimenti nello spazio significa aiutarlo a organizzare meglio i propri pensieri. È una sincronia costante tra mente e corpo che riduce la goffaggine e migliora la sicurezza in se stessi.” La Forza del Team: Un supporto a 360 gradi Ciò che rende il Centro ALAB un’eccellenza è il modo in cui queste diverse figure collaborano tra loro. “Il lavoro in team è il nostro cuore pulsante,” concludono le professioniste. “Ci confrontiamo costantemente su ogni caso per garantire che il supporto psicologico, cognitivo e motorio siano perfettamente allineati. In questo ambiente stimolante, i bambini non si sentono ‘pazienti’, ma esploratori del proprio potenziale.”
Per le famiglie, il messaggio del Centro ALAB è chiaro: l’ADHD si affronta meglio se non si è soli, e se il percorso verso il miglioramento passa attraverso l’innovazione e, soprattutto, il sorriso.